I vantaggi
|
Per Therm Srl la vicinanza al cliente e' al primo posto.
Siamo una azienda specializzata nella contabilizzazione del calore che da anni ormai persegue lo scopo di avvicinare l'interesse dell'utente al risparmio energetico all'interesse di tutelare l'ambiente in cui tutti noi viviamo. Per il raggiungimento di tale scopo la Therm s.r.l. si compone di tre diversi settori: uno per lo studio, formato da ingegneri specializzati, uno commerciale, per il contatto con il cliente – sia esso privato o pubblico – ed uno operativo composta da operatori-tecnici. La contabilizzazione del calore in ambito condominiale è ormai una realtà sul mercato italiano da diversi anni. Lo sviluppo della richiesta del mercato è esponenziale, e tuttavia le varie fasi del processo, dalla consulenza prevendita, all'installazione, ed in particolare a quella del servizio di ripartizione dei costi di riscaldamento, sono spesso sviluppate da operatori privi delle necessarie competenze tecniche specifiche del settore. |
contabilizzazione
La contabilizzazione del calore per impianti di riscaldamento centralizzati è una realtà in Europa da oltre quarant'anni. Tale sistema, sviluppato in Danimarca e Germania nel secolo scorso, rappresenta ormai uno degli interventi più efficaci nel settore del risparmio energetico a livello condominiale.
L'intervento consiste nella sostituzione delle valvole manuali esistenti su ciascun radiatore con valvole termostatiche, e nell'installazione di ripartitori dei costi di riscaldamento.
Grazie a tale sistema, l'utente potrà regolare la temperatura ambiente al valore desiderato e pagare solo per quel che consuma.
Le valvole termostatiche
Tali valvole sono caratterizzate da un attuatore e da una testa termostatica. Quest'ultima, grazie ad una scala graduata, consente all'utente di impostare la temperatura desiderata nell'ambiente.
Una volta raggiunto tale valore, ad esempio 20°C, la valvola comanda l'attuatore che provvede a chiudere l'afflusso d'acqua al radiatore.
Il ripartitore dei costi di riscaldamento
Il misuratore viene installato sulla superficie di ciascun radiatore presente nell'appartamento.
All'atto dell'installazione verrà eseguita la mappatura del radiatore stesso, ossia il rilievo di tutti i dati caratteristici necessari ad individuare la resa termica del corpo scaldante.
Il ripartitore, dotato di display a cristalli liquidi, potrà essere interrogato in ogni momento dall'utente per verificare l'andamento dei consumi.
La ripartizione dei costi di riscaldamento
A fine stagione, personale qualificato della Therm provvederà ad effettuare la lettura dei ripartitori dei costi di riscaldamento. A tali letture sarà quindi applicato un coefficiente di correzione, calcolato sulla base della mappatura effettuata in fase di installazione e dipendente dalle caratteristiche del radiatore.
Le spese comunicate dall'Amministratore del Condominio saranno quindi ripartite per una certa percentuale (normalmente il 30%) sulla base delle tabelle millesimali esistenti, e per la restante quota a consumo.
L'utente riceverà una bolletta riportante in maniera chiara e per ciascun radiatore le caratteristiche dello stesso, la lettura risultante, il coefficiente di correzione ed il costo sostenuto per ciascun corpo scaldante
ServiZI
Il servizio di contabilizzazione dei costi di riscaldamento
![]() |
Il sistema di ripartizione e contabilizzazione dei costi di riscaldamento sviluppato dalla Therm garantisce affidabilità, precisione e trasparenza al cliente. Grazie a software sviluppati tenendo conto delle normative tecniche, a banche dati aggiornate costantemente ed a strumenti di misura all'avanguardia, siamo in grado di offrire al cliente un servizio sicuro ed affidabile. Al termine della stagione termica personale qualificato Therm provvederà alla lettura dei dati di consumo presso il condominio. Nel caso di sistemi a lettura diretta, il Condominio verrà avvisato tempestivamente sulla data di lettura. Gli utenti assenti potranno usufruire di un secondo appuntamento, oltre il quale verrà rilasciata una cartolina di autolettura. Tali attività saranno regolate da un contratto di servizio, che regolerà le tempistiche relative all'esecuzione del servizio ed includerà tutte le informazioni necessarie allo svolgimento dello stesso (tipologia dei costi da ripartire, determinazione della quota fissa, metodo di stima per appartamenti non installati od utenti assenti, determinazione dei costi per impianti autonomi). L'Amministratore del Condominio riceverà dunque, in forma cartacea od elettronica, il prospetto riepilogativo delle spese, e ciascun utente il relativo dettaglio riportante il tipo di radiatore, il numero di serie del ripartitore installato, la lettura, il coefficiente di correzione e la spesa sostenuta per il radiatore stesso. Per quanto riguarda la quota di spesa fissa, Therm offre come ulteriore servizio la possibilità di aggiornare le tabelle millesimali di riscaldamento. |
|
prodotti
Ripartitore dei costi di costi di riscaldamento Therm
Tecnologia avanzata, affidabilità e design: il ripartitore dei costi di riscaldamento Therm, disponibile nelle versioni a lettura diretta ed a radiotrasmissione, garantisce qualità, trasparenza e rispetto delle normative vigenti. Tecnologia a doppio sensore, display a cristalli liquidi con indicazione a 5 cifre, batteria al litio con durata 10 anni, il ripartitore Therm consente la visualizzazione dei consumi della stagione in corso, di quella precedente ed il controllo dei parametri di programmazione. Il ripartitore può essere programmato per memorizzare i valori di consumo in una data a piacere. Omologazione secondo EN834. Il particolare sistema di piombatura ed un meccanismo di autodiagnosi consentono di evitare manomissioni
Il sistema radio
Il sistema a radiotrasmissione consente di effettuare la lettura del ripartitore Therm senza necessità di accesso agli appartamenti, grazie a centraline alimentate con batteria da 10 anni ed installate nelle parti comuni del condominio. Le centraline, oltre a rendere superfluo l’accesso agli appartamenti, memorizzano tali valori consentendo di avere un backup dei dati di consumo in caso di guasto del ripartitore. Si tenga inoltre presente che i sistemi sprovvisti di centralina sono meno affidabili, dato che le trasmissione deve avvenire nel momento in cui il letturista la richiede, e ciò può essere impedito da eventi occasionali (può essere sufficiente la presenza di una persona nei pressi del radiatore). Nel caso di sistemi con centraline, invece, la trasmissione avviene ad intervalli regolari lungo la stagione termica, azzerando tali rischi. Il sistema consente di rilevare anche dall’esterno eventuali guasti o tentativi di manomissione. La potenza di trasmissione estremamente ridotta esclude qualsiasi tipo di pericolo per gli utenti: il sistema è omologato secondo i protocolli europei in materia di compatibilità elettromagnetica.
-
-
Ripartitore Radio
• Frequenza di trasmissione: 868MHz
ingrandisci
• Rispondenza alla Direttiva Europea sulla compatibilità elettromagnetica 89/336/CEE
• Rispondenza alla Direttiva Europea per le apparecchiature radio conformità 99/5/CE
-
Ripartitore standard sonda a distanza
Il ripartitore standard sonda a distanza della Therm
ingrandisci
-
Valvole termostatiche
Valvole elettroniche con possibilità di programmazione tipo cronotermostato,
ingrandisci
gestibili sia singolarmente, sia tramite una centralina
interna all’appartamento.
-
-
-
-
-
-
-
-
f.a.q . - Video & download
![]() |
I ripartitori elettronici dei costi di riscaldamento misurano tramite sonde la temperatura superficiale del radiatore e la temperatura presente nell’ambiente. Grazie al microchip di cui sono dotati la differenza tra tali valori viene integrata nel tempo fornendo un’indicazione che risulta proporzionale al salto termico esistente tra radiatore ed ambiente. In altre parole, dato che aumentando tale differenza di temperatura aumenta il calore ceduto all’ambiente, il ripartitore fornisce un indice di quanto l’utente stia consumando. Tale indicazione necessita però di una correzione, dato che la quantità di energia ceduta dipende da altri fattori, quali la resa termica (calore che può cedere il radiatore in condizioni nominali) e le modalità di trasferimento del calore alle sonde di temperatura. I ripartitori dei costi di riscaldamento sono soggetti ad omologazione secondo la norma UNI EN834 |
|
Come vengono determinati i coefficienti di correzione? Il coefficiente di correzione viene calcolato tendendo conto delle caratteristiche del radiatore (resa termica nominale misurata con un salto di temperatura tra radiatore ed ambiente pari a 60°C) e dell'accoppiamento termico radiatore-ripartitore, tenendo conto del fatto che le sonde di temperatura non sono a diretto contatto con il mezzo oggetto della misura. Per determinare il coefficiente, in fase di installazione viene eseguito il rilievo dei dati caratteristici del radiatore (dimensioni, materiale, forma): tale fase è naturalmente molto importante, essendo determinante ai fini del corretto calcolo del coefficiente. Una banca dati radiatori ampia e l'accesso diretto ai dati forniti dal costruttore del ripartitore sono prerogative necessarie a garantire la qualità del servizio. |
![]() |
![]() |
Dove viene installato un ripartitore dei costi di riscaldamento? Sono adatti tutti i tipi di corpi scaldanti? I ripartitori dei costi di riscaldamento sono apparecchi di misura che vengono installati su elementi radianti a potenza fissa. In sostanza è possibile installarli su tutti i tipi di radiatori, salvo su fancoils i quali, data la presenza di un circolatore d’aria a più velocità, risultano avere potenza variabile. Ciò non consente l’utilizzo del sistema di ripartizione, che si basa sull’impiego di coefficienti di correzione univoci. Il ripartitore viene installato normalmente al 75% dell’altezza del radiatore (oppure al 50% per radiatori di altezza inferiore ai 500mm), ed orizzontalmente al centro dello stesso, come indicato dalla UNI EN 834. Il punto di installazione corrisponde alla zona tipicamente più calda dei radiatori, i quali tendono, in regime di chiusura delle valvole, a raffreddarsi nella parte inferiore. Nel caso di copri-termosifoni, o più in generale di ostacoli alla circolazione del calore, andrà installato un ripartitore con sonda ambiente esterna, in modo tale da tener conto della temperatura effettiva nel locale. In caso contrario, dato che gli ostacoli tendono a produrre un accumulo di calore nella parte circostante il radiatore, l’apparecchio compatto misurerebbe una temperatura ambiente più elevata di quella effettiva. E' possibile manomettere un ripartitore? I ripartitori elettronici sono dotati di un sigillo in plastica che ne impedisce l’allontanamento dalla basetta di montaggio senza rompere il sigillo stesso. Inoltre sono dotati di un meccanismo di autodiagnosi, per cui una temperatura ambiente superiore ai 25°C viene interpretata come una manomissione: in tal caso l’apparecchio memorizza l’evento e commuta nella modalità di funzionamento ad una sonda. In tal caso viene considerato attendibile solo il valore della temperatura superficiale del radiatore, mentre quello ambiente viene fissato a 20°C |
Come vengono letti i ripartitori?
La lettura viene eseguita normalmente a fine stagione. In funzione del modello di apparecchio può essere effettuata direttamente sul ripartitore, ed in tal caso è necessario prendere un appuntamento come avviene per la lettura di altre utenze, oppure a distanza se si è optato per apparecchi a radiotrasmissione. Sarà possibile per l’utente verificare la correttezza della lettura in bolletta, confrontando tale valore con quello indicato a display sull’apparecchio.
Ho installato una pompa di calore in un ambiente: influisce sulla contabilizzazione? Il ripartitore misura la differenza di temperatura tra radiatore ed ambiente: tanto maggiore è quest’ultima, tanto minore sarà la velocità di avanzamento del consumo a display. Una pompa di calore partecipa insieme al radiatore ad incrementare la temperatura ambiente, per cui l’energia immessa da questo secondo componente non influisce sulla misura del ripartitore.
Come vengono conteggiate le dispersioni ed il riscaldamento delle parti comuni? In assenza di una diagnosi energetica che stabilisca la quota per potenza impegnata, il consumo di combustibile viene ripartito a consumo per una quota che viene stabilita dall’assemblea. La parte restante, detta fissa, sarà ripartita secondo la tabella millesimale vigente. In ogni caso tale quota dovrebbe essere compresa tra un minimo del 20% ed un massimo del 50% |
![]() |
Come viene effettuata la ripartizione?
A fine stagione termica (o a fine anno, in funzione dell’esigenza del condominio) viene inviato all’amministratore dello stabile un modulo da compilare con le spese da ripartire. Precedentemente, all’atto della stipula del contratto di servizio, l’assemblea fornirà indicazioni relative alla quota fissa ed alla stima di eventuali radiatori non equipaggiati con strumenti di misura e/o valvole termostatiche. La quota fissa verrà quindi ripartita a millesimi. Per quanto riguarda la parte a consumo, le unità visualizzate da ciascun ripartitore vengono moltiplicate per il relativo coefficiente di correzione. La somma di tali prodotti fornisce il totale delle unità di consumo, e dal rapporto con la spesa variabile si determina il costo di ciascuna unità, e quindi la spesa per ciascun radiatore
![]() |
Come funziona una valvola termostatica? Le valvole termostatiche sono dotate di un elemento sensibile che agisce su un otturatore posto all’ingresso del corpo scaldante. Esse sono regolabili su più posizioni, ed a ciascuna di queste corrisponde una certa temperatura ambiente. Quando tale temperatura diventa maggiore di quella impostata vuol dire che si è raggiunto il valore desiderato e la valvola chiude l’afflusso d’acqua. Naturalmente esiste nella termoregolazione un ritardo intenzionale (inerzia) che evita interventi troppo frequenti della valvola. Va specificato che l’associazione tra la posizione e la temperatura voluta è indicativa. Tale evento può essere chiarito con un esempio particolare: supponiamo che l’acqua, per vari motivi, arrivi al radiatore a bassa temperatura, diciamo a 30°C. Ovviamente, per avere una temperatura ambiente sufficientemente alta, la valvola dovrà essere regolata al massimo. Va detto a tal proposito che non esiste alcun nesso diretto tra la posizione della valvola ed il consumo registrato dal ripartitore. Nell’esempio riportato, infatti, pur essendo la valvola al massimo dell’apertura, il radiatore non potrà raggiungere valori elevati di temperatura. Il ripartitore tiene conto solo della differenza di temperatura tra superficie radiante ed ambiente, se poi la stessa temperatura superficiale si raggiunge con valvola in posizione 5 od in posizione 3, ciò è ininfluente ai fini del conteggio. A proposito dell’esempio fatto, va specificato che i sistemi di termoregolazione razionalizzano il funzionamento dell’impianto, rendendo disponibile ai piani alti una maggior quantità di energia rispetto. Infatti, la chiusura di valvole poste ai piani bassi una volta arrivato l’ambiente a temperatura rende disponibile una maggior quantità d’acqua ai piani superiori. |
E' possibile modificare i tempi di accensione della caldaia?
Per quanto riguarda l’orario di accensione ed il funzionamento dell’impianto termico centralizzato con termoregolazione e contabilizzazione individuale del calore l’accensione può eccedere in termini di orario da quello previsto dalla normativa vigente (Roma=12 ore, Milano=14 ore), fino alle 24 ore, se è installata una centralina climatica a due curve di regolazione dove è possibile impostare un regime pieno =20+2°C ed un regime attenuato =16+2°C, a patto che la caldaia abbia un rendimento di combustione nei limiti di legge. All’interno poi dell’orario deciso dall’Assemblea, ogni singolo può regolare nel proprio appartamento la temperatura ottimale, differenziando le varie zone della casa secondo le esigenze degli occupanti. La scelta dell’orario di accensione va fatta tenendo conto degli svantaggi che si hanno con più regimi di funzionamento. Si deve infatti considerare che la caldaia funziona a rendimenti molto bassi durante la fase di accensione, e che l’intervallo di spegnimento causa il raffreddamento dell’involucro: alla successiva accensione parte dell’energia sarà perduta per scaldare nuovamente le infrastrutture dell’edificio.
Quali sono i tempi di ritorno dell'investimento? In questo caso ci si deve riferire a valori statistici, dato che la termoregolazione offre una riduzione dei consumi che dipendono dall’uso che ne viene fatto e dalla potenza installata nell’impianto rispetto alle tabelle millesimali. Mediamente il risparmio energetico in un condominio può essere valutato intorno al 20%, ma in molti casi tale quota può aumentare di molto in funzione della zona climatica e dell’utilizzo che viene fatto del sistema La ripartizione è un'alternativa all'impianto autonomo? Sono già diversi anni che le normative tecniche e le leggi dello stato incentivano la termoregolazione a scapito della conversione ad impianto autonomo. La ripartizione dei costi di riscaldamento consente di gestire in maniera autonoma l’impianto di riscaldamento e pagare secondo ciò che si consuma. I costi ed i tempi di installazione sono contenuti ed è possibile incrementare i tempi di accensione della caldaia. Nel caso di conversione ad impianto autonomo esistono allo stato difficoltà tecniche, economiche e legali, in parte introdotte sulla base di una semplice considerazione, purtroppo persa di vista in passato: gli impianti centralizzati assicurano consumi largamente inferiori a quelli autonomi e sono più sicuri |
![]() |
VIDEO
IN QUESTA SEZIONE TROVERETE VIDEO ESPLICATIVI SUL FUNZIONAMENTO DELL'IMPIANTO
Normative e sgravi fiscali
Pagina in allestimento
ContaTTI
-
Dove siamo
Via Gianluigi Bonellii, 40
00127 Roma -
Contattaci
Per informazioni è attivo il nostro centralino
+39 06 657 487 349
Dal lunedì al venerdì 9-13 / 15-18 -
Scrivici
Generale: info@thermsrl.com
Supporto: supporto@thermsrl.com
















